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Agli arresti domiciliari sono finiti i responsabili di un’azienda di Rossano che si occupa della produzione ed imbottigliamento di olio d’oliva e anche due funzionari regionali, responsabili dei controlli dei finanziamenti del Por Calabria concessi all’azienda per un ammontare di 3 milioni e 700.000 euro e solo parzialmente impiegati.

L’attività si è concentrata, tra l’altro, sulla società ‘Terre di Calabria s.r.l.’ di Rossano che, in relazione ad un progetto ammesso ad un finanziamento complessivo di 3.700.000 euro per la realizzazione di un centro di stoccaggio e imbottigliamento integrato di olio extravergine biologico e dop nell’area del Consorzio per lo Sviluppo Industriale per la provincia di Cosenza, ha richiesto ed ottenuto un contributo effettivo di 1.850.000 euro.

I numerosi ‘artifici e raggiri’ posti in essere dagli indagati, secondo gli inquirenti, avrebbero indotto in errore sia la Regione Calabria nell’erogazione del finanziamento pubblico di 1.850.000 euro, sia l’Agenzia delle Entrate di Rossano che, relativamente alle annualità 2006 e 2007, ha proceduto ad un rimborso dell’IVA di 663.000 euro, che sarebbe stato indebitamente richiesto dalla società attraverso l’utilizzo di tali falsi documenti e fatture risultate nelle indagini relative ad operazioni inesistenti.

Gli arrestati dell’operazione ‘Oil non Oil’ condotta oggi dalla Guardia di Finanza di Rossano, tutti finiti ai domiciliari, sono l’imprenditore Francesco Guerriero, 50 anni, di Rossano, il presidente del Consorzio Terre di Calabria, Giovanni Battista Pisani, 40 anni, di Cosenza, la direttrice dei lavori Francesca Simonetti, 28 anni, di Crosia, e due collaudatori, funzionari regionali, Alfonso Ruffolo, 60 anni, di Crosia, tra l’altro suocero della Simonetti, e Giorgio De Filippis, 47 anni, di Castrolibero.

Fonte: www.giornaledicalabria.it

October 21, 2009 - Posted by someke | Uncategorized | | No Comments Yet

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